Itinerario del mio lavoro

Ho sempre cercato di raggiungere questi ideali con tanta volontà, sacrifici, determinazione e voglia di lavorare senza limiti, ma la modestia mi porta a pensare che ci voglia ancora tanta strada per arrivare a forgiarmi della A maiscula. Differenziandomi da altri che fin da subito, con presunzione, assumono atteggiamenti al di sopra della propria conoscenza.

Io a 14 anni, iniziavo il mio percorsoVissuto fin da bambino in un ambito familiare che già respirava aria di questa professione, affinavo una certa sensibilità verso l'Arte e l'Antico, il cosidetto "Sesto Senso" che ti da una marcia in più. Passione questa che tra gli studi di ragioneria si alternava alle vacanze estive e il tempo libero.

Alla fine del mio percorso scolastico arriva il momento cruciale della scelta del lavoro e della nuova vita. Superati anche i contrasti patermi, che mi vedevano un tranquillo impiegato, ho imboccato la via più difficile, quella dell'insicurezza e dell'istabilità insita nella scelta di affacciarmi come novello e autodidatta nella nobile arte, l'Antiquario "A.....".

Inizio la mia avventura cavalcando valli, monti e la campagna veneta, chiedendo o bussando principalmente a case umili o di nobili decaduti e ad istituti religiosi in generis cercando cose del passato in disuso messe da parte o poco apprezzate. Inoltre ho avuto l'opportunità di alternare il mio iter quotidiano con viaggi in Spagna che mi hanno dato la possibilità di spaziare nella storia, nella cultura e negli usi e costumi di un'altro paese simile ma al contempo diverso con le sue contraddizioni politiche Franchiste.

Trovare cose interessanti, al tempo, non era molto difficile. Il segreto era venderle per la mancanza di possibili acquirente poi pian piano le cose sono cambiate, sono migliorate, la gente lavorava, guadagnava e pensava alla casa nuova, arricchita con il passato. Sensibilità che piano piano entrava nelle case delle persone per poter investire ed arredare con gusto.

A 30 anniCi vuole anche un pò di fortuna nella vita, fortuna che ho trovato nell'acquisto ambito ma sofferto di una vecchia villa alle porte di Padova, vicino al centro ma in una posizione strategica per muoversi e ricevere in maniera più agevole i clienti. "Villa delle Rose" con annesso parco era lo scenario ideale per il mio lavoro che quindi è migliorato e progredito nel tempo.
Completo così il mio ambiente ideale per gestire la mia professione. Ristrutturo tutta la casa colonica e la trasformo in showroom di cui fa parte anche il famoso giardino,  All'intenrno si possono trovare mobili, ceramiche, sculture, vetri, dipinti e statue in pietra da giardino.

Ho lavorato tanto cercando anche di migliorare non tanto l'ambiente quanto la percezione dello stesso da parte dei clienti.

Nel frattempo, con l'attiguo restauro e maggiore esperienza acquisisco nuova e più qualificata clientela sopratutto mercanti aldifuori del Veneto. Io, mercante d'Arte, assumo anche la veste di arredatore consigliando ai privati le cose più giuste e più autentiche da acquistare per arredare, per investire e per migliorare il proprio ambiente.

Aprendosi nuovi mercati con la caduta del Muro di Berlino, mi ritrovo a viaggiare per scoprire nuovi mondi, nuove culture e di conseguenza nuovo materiale da acquisire. Spicca tra tutti lo stile Biedermeier, ex Impero Austroungarico (Austria, Germania dell'Est, Cecoslovacchia, Ungheria, Romania, Bulgaria e Jugoslavia). Tutto questo mi ha dato la possibilità di elevare la mia cultura studiando la storia e visitando i musei di questi nuovi paesi che si aprivano all'Occidente.

Alla fine del mio percorso professionaleNella mia evoluzione professionale e commerciale, il guadagno è sempre stato un punto di riferimento ma non solo. La mia casa ne è testimone, in quanto possiamo ritrovare molti elementi di pregio che ho voluto tenere con me come collezione personale, trascurando quindi l'aspetto economico che ne poteva derivare. Nella mia raccolta, tra i vari mobili, ceramiche e vetri mi ritrovo anche e sopratutto con una importante e pregevole collezione di dipinti di Scuola Favrettiana e Ciardiana. Opere del Verismo veneto e veneziano della seconda metà dell'800 e primi del '900, la mia collezione più amata e invidiata.

Tutto ha un inizio e una fine, questo tempo è giunto anche per me, non per mia volontà ma per l'evoluzione tecnologica che ha investito tutto l'ambiente cambiando il modo di vivere, arredare e collezionare. La mia generazione non è riuscita ad adeguarsi alle esigenze del mercato che ha acquisito velocità e globalità. Ho chiuso quindi con il passato ma affronto la nuova sfida con l'energia e la passione di un tempo ma con la cultura e l'esperienza accumulata in tanti anni di lavoro, cercando di avvicinarmi a piccoli passi alla nuova realtà, ai nuovi gusti, alle nuove tendenze che non sono più quelle tradizionali di un tempo.

Ultima modifica il Sabato, 02 Dicembre 2017 11:34
Altro in questa categoria: Eventi »

Lascia un commento

Assicurati di aver digitato tutte le informazioni richieste, evidenziate da un asterisco (*). Non è consentito codice HTML.